Marco D’Agostin è un artista attivo nel campo della danza e della performance, vincitore del Premio UBU 2018 come Miglior Performer Under 35. Dopo una formazione con maestri di fama internazionale (Yasmeen Godder, Nigel Charnock, Rosemary Butcher, Wendy Houstoun/DV8, Emio Greco), ha iniziato la propria carriera come interprete, danzando per, tra gli altri, Claudia Castellucci, Alessandro Sciarroni, Liz Santoro, Iris Erez, Sotterraneo.
Dal 2010 ad oggi ha sviluppato la propria ricerca coreografica come coreografo ospite di numerosi progetti internazionali (ChoreoRoam Europe, Act Your Age, Triptych).
Ha presentato i propri lavori in molti dei principali festival italiani ed europei (Santarcangelo, Romaeuropa, VIE, Torinodanza, OperaEstate, Rencontres Choréographiques de Saint-Denis e Théatre de La Ville a Parigi, Les Brigitines a Bruxelles, The Place Theatre in London, Sala Hiroshima a Barcellona per citarne alcuni).
I suoi lavori sono stati negli insigniti di numerosi riconoscimenti: Premio Gd’A Veneto 2010 (Viola), Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2011 (Spic & Span), Premio Prospettiva Danza 2012 (per non svegliare i draghi addormentati), Teatro Libero di Palermo Prize al BEFestival e secondo premio al concorso (Re)connaissance di Grénoble nel 2017 (Everything is ok). È stato per due volte tra le Priority Company del network europeo Aerowaves.
The Olympic Games, creato in collaborazione con Chiara Bersani, è stato coprodotto da K3|Tanzplan (Kampnagel, Amburgo) e dal progetto europeo BeSpectACTive. Nel 2018 ha debuttato con due lavori: Avalanche, co-prodotto da Rencontres Chorégraphiques de Saint-Denis, CCN di Nantes e Marche Teatro, e First love, una commissione di Torinodanza e Espace Malraux (Chambéry).
Marco D’Agostin è uno dei fondatori di VAN, organismo di produzione della danza riconosciuto e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 2015.