Roma, 3 aprile 2020 Prot. n. 103

Egr. On. Dario Franceschini
Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Dott. Salvatore Nastasi Segretario Generale MIBACT

Dott. Onofrio Cutaia
Direttore Generale dello Spettacolo MIBACT

Loro Sedi

Egregio Signor Ministro,
nel ribadire riconoscenza e apprezzamento per gli interventi tempestivi e efficaci adottati su Suo impulso dal Governo, in questa fase di crisi senza precedenti, a sostegno del comparto che rappresentiamo, siamo a sottoporre alla Sua attenzione le istanze in oggetto per condividere e fornire elementi a nostro parere utili alle
Sue riflessioni.

L’emergenza sanitaria tramutatasi, ben presto ed inesorabilmente, in emergenza socio-economica ha prodotto, e continua a produrre, ingenti danni alle istituzioni e alle imprese di spettacolo: la sfida che si trovano oggi ad affrontare non è, soltanto, il far fronte alle perdite derivanti dalle chiusure bensì la necessità di recuperare un rapporto con il pubblico, rapporto che ha subìto un brusco trauma dalle conseguenze incalcolabili. Con ogni probabilità occorreranno mesi e mesi prima che si torni a frequentare i luoghi di spettacolo con serenità ed entusiasmo e per molto tempo perdurerà quell’idea, purtroppo indirettamente ed involontariamente rappresentata, che si tratti di luoghi di facile, e non solo di possibile, contagio. Le persone, i cittadini, il nostro pubblico saranno profondamente diversi da come li abbiamo lasciati. Un pubblico che tornerà certo più disorientato e, forse, con una nuova idea di convivenza tra gli individui. A questo “dopo” dobbiamo pensare immediatamente sostenendo i soggetti cui spetterà la responsabilità di affrontare questa nuova sfida. Per tali ragioni, tutti insieme – Agis, Federvivo, Anfols, Teatro Alla Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Piccolo Teatro di Milano, Spettacolo popolare – segnaliamo l’esigenza di definire con urgenza interventi in ambito normativo ed economico, focalizzando l’attenzione su un denominatore comune, ferme restando le peculiarità dei singoli comparti, a partire dalle tre istituzioni che hanno autonomia prevista dalla Legge (Teatro Alla Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa). A nostro avviso non si tratta soltanto di ristorare i danni cagionati oggi dalla chiusura dei luoghi di spettacolo ma di investire domani sul riavviamento delle nostre attività perché, per nessuno degli organismi – siano essi grandi o piccoli, pubblici o privati – le lancette dell’orologio potranno semplicemente essere riportate indietro.

Riguardo agli strumenti normativi, siamo ormai certi dell’impraticabilità dell’adozione di criteri tecnici per le assegnazioni dei contributi Fus 2020, poiché lo stravolgimento delle attività avrà conseguenze negative sull’intero esercizio corrente e sul prossimo e inciderà su tutti i parametri di valutazione, siano essi qualitativi o quantitativi. Tale impatto vanifica qualsiasi logica comparativa competitiva, compromette nella sua integrità la dinamica dei punteggi, rischia di falsare pesantemente le valutazioni a causa dei condizionamenti esterni.

Quindi, condividiamo la necessità del superamento degli strumenti che finora hanno regolato le erogazioni del Fus a favore delle Fondazioni lirico- sinfoniche e degli organismi della prosa, musica, danza, circo e spettacolo viaggiante, e perciò Le chiediamo di promulgare nuovi decreti di emergenza e transizione per le assegnazioni del contributo Fus per gli anni 2020 e 2021. A nostro avviso, i nuovi
strumenti dovrebbero basarsi su quattro principi cardine:

  • semplificazione delle procedure amministrative per accorciare i tempi di assegnazione e di erogazione dei contributi 2020;
  • assegnazione nel 2020 di un contributo Fus pari almeno a quello ricevuto del 2019 con l’obiettivo dichiarato di garantire la continuità aziendale dei soggetti finanziati, di salvaguardare l’occupazione del personale artistico, tecnico e amministrativo impiegato e scritturato, di valorizzare economicamente lo svolgimento di funzioni di rilievo culturale e sociale di pubblico interesse, funzioni preponderanti in questa fase di emergenza rispetto alla dimensione qualitativa e quantitativa attesa;
  • rendicontazione forfetaria dell’attività svolta nel 2020 sulla base del criterio precedente, con una prevalenza dei costi di personale e del mantenimento dell’occupazione;
  • “permeabilità” contabile della competenza dei contributi Fus tra gli esercizi 2020 e 2021 per rendere sostenibile e flessibile la riprogrammazione e il riassetto dei processi produttivi e distributivi.

Riguardo invece alla proposta di riparto del Fondo emergenze di 130 milioni di euro istituito ex art. 89 del DL 17 marzo 2020 n. 18, nelle scorse settimane abbiamo svolto un censimento per raccogliere e analizzare i dati e quantificare
i fabbisogni che riterremmo opportuno rappresentarLe.

A tal proposito Le chiediamo quindi un incontro urgente per poter esporre le nostre proposte, che si basano sulla necessità di veder garantito oltre ad un ristoro delle perdite più o meno gravi subite in questa fase acuta anche un sostegno al riavviamento, poiché nei prossimi mesi ci attende un periodo ancora più critico che rischia, ribadiamo, di vedere cronicizzarsi una forte contrazione del pubblico, del mercato e della produzione. Situazione che potrebbe compromettere la continuità aziendale e soprattutto l’occupazione degli addetti del comparto anche nel 2021. Infatti, il riavviamento autunnale e invernale delle attività richiederà da parte nostra uno sforzo economico straordinario a medio e lungo termine per difendere il lavoro e dovrà prevedere investimenti per azioni di promozione, comunicazione e audience engagement, volte a riallineare ai valori ante crisi il volume di ricavi da bigliettazione e di fatturato per la vendita degli spettacoli, indispensabili a mantenere in equilibrio i nostri bilanci.

In conclusione, egregio Ministro, auspichiamo che tali nostre istanze possano essere favorevolmente considerate e in attesa di incontrarLa, La ringraziamo per l’attenzione con cui sempre sostiene il nostro comparto e Le porgiamo i
saluti più cordiali.